Stati Generali della Cultura: gli attori culturali di Teramo a confronto per una nuova visione della città

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Dal 19 al 22 ottobre oltre 80 tra associazioni, artisti, intellettuali e operatori, insieme alle istituzioni e agli esponenti del mondo della scuola hanno risposto alla chiamata degli Stati Generali per rilanciare l’identità del capoluogo. L’Ipogeo come grande pensatoio della cultura, quattro giorni di laboratori per disegnare il futuro della città attraverso un lavoro collettivo di condivisione e progettazione della cultura, dei suoi spazi e dei suoi luoghi. Ad inaugurare l’Ipogeo il 19 ottobre non è stato quindi un singolo spettacolo, ma una sessione di lavoro tra tutti gli attori culturali della città. Gli Stati Generali hanno chiamato Teramo a fare uno scatto in avanti e trascinatori ambiziosi di questo progetto sono stati gli oltre 80 iscritti al workshop di mercoledì: associazioni, enti, intellettuali, opinionisti, amministratori e tutti coloro che hanno avuto voglia di dare voce e spazio a un’idea. Protagonisti di questa “consultazione collettiva” sono stati anche il mondo della scuola, i formatori e gli ordini professionali come quello degli Architetti di Teramo.

Il PROGRAMMA  Gli Stati Generali della Cultura si sono avviati mercoledì 19 ottobre con il workshop “Energie del territorio”, a cui hanno partecipato oltre 80 tra associazioni, artisti, enti, intellettuali e opinionisti. A seguire l’inaugurazione dell’istallazione temporanea “Seed…on” dell’artista Marco Appicciafuoco. La giornata si è chiusa con la mostra “Progetti per Teramo” organizzata dall’ ordine degli architetti di Teramo negli spazi dell’Arca dove sono stati presentati tutti i progetti e le tesi di laurea che hanno scelto come campo di sperimentazione il capoluogo.P1040293

Giovedì 20 ottobre si è svolta all’ Ipogeo una sessione di lavoro dedicata al mondo della scuola, ai suoi protagonisti, a coloro che danno senso e valore al settore educativo del Polo Museale. Hanno partecipato tra gli altri l’Assessore alla pubblica istruzione Francesca Lucantoni. L’obiettivo degli incontri è stato quello di sviluppare il dialogo tra le istituzioni culturali e formative, tra i beni culturali della città e il mondo della scuola, da sempre punto privilegiato per avviare una nuova cittadinanza e un nuovo progetto di partecipazione. Un approfondimento è  stato riservato al valore del libro e della lettura come occasione di crescita con l’intervento di Silvana Sola, docente di Storia dell’illustrazione – ISIA di Urbino e di Barbara Schiaffino, direttore della rivista Andersen. La giornata si è conclusa con la testimonianza dello scrittore Marcello Fois a cui è stato conferito il premio speciale per la narrativa nell’ambito del 44esimo Premio Teramo.

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Venerdì  21 ottobre  la giornata si è aperta con l’ ”Agorà dei progetti” e la presentazione dei lavori svolti durante il workshop di mercoledì, con l’intervento tra gli altri dell’Assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa. Lo scopo dell’incontro è stato di fare una ricognizione delle risorse progettuali del territorio e provenienti dall’ associazionismo culturale attivo. Lo scambio di progetti e di idee, il confronto che ha contraddistinto i tre giorni precedenti ha trovato nella giornata di sabato 22 ottobre una prima necessaria sintesi che è stata condivisa con molti attori ed autorità locali e regionali.  Alla tavola rotonda hanno partecipato Luciano D’Alfonso, Governatore della Regione Abruzzo, Renzo Di Sabatino, Presidente della Provincia di Teramo, Maurizio Brucchi, Sindaco di Teramo, Luciano D’Amico, Rettore Università di Teramo, Enrica Salvatore, Presidente Fondazione Tercas , Roberto Fagnano, Direttore Generale Asl Teramo, Tommaso Navarra, Presidente del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Paolo Tancredi, deputato abruzzese. Tra gli ospiti nazionali Vasco Errani, Commissario unico per la ricostruzione e Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta. Gli Stati Generali della Cultura si sono chiusi con un concerto a cura del Conservatorio G. Braga di Teramo.

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Gli Stati Generali non sono una risposta, ma si pongono come un punto di partenza. Ed è per questo che l’iniziativa si propone di avere continuità e una cadenza temporale precisa in modo che la palestra di idee non rimanga una foto ricordo tra le iniziative della città, ma si trasformi in un metodo di lavoro delle forze sociali ed economiche che hanno a cuore il futuro e il bene della città. Immediatamente dopo gli Stati Generali, l’Arca, Laboratorio per le Arti Contemporanee, ospiterà tutti i fine settimana di novembre incontri dedicati ad approfondire e sviluppare i temi emersi dai quattro giorni di lavori all’Ipogeo. A dicembre, sempre presso L’Arca, sarà allestita una mostra finale di presentazione dei progetti.

Gli Stati Generali della Cultura sono promossi dal Comune di Teramo–Assessorato alla Cultura, con il contributo della Fondazione Tercas.

Qui  potete scaricare il Report con una sintesi dei contenuti emersi durante il workshop “L’energia del territorio” del 19 ottobre.

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