Torna la seconda edizione di “FolleMente Festival”.Uno sguardo sulla follia tra scienza,arte,imprenditori “pazzi” ed ospiti d’eccezione

No Tags | Blog

 

14468606_539939149544175_3509256314755150025_o_1280x487

Riflettori accesi sulla follia. Tra scienza, comicità, arte e imprenditori “pazzi” torna la seconda edizione di FolleMente Festival con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta tra gli ospiti d’eccezione. Dal 23 al 25 settembre Teramo si è  trasformata in un contenitore di iniziative pensate per mettere a fuoco la fragilità della mente. Devianze e dipendenze, aggressività e violenza, oltre all’ espressività creativa della follia, sono stati i focus su cui si è alternato il contributo di luminari della psichiatria, artisti, scrittori e uomini di spettacolo. Prendere “confidenza” con la follia e i suoi mille volti attraverso lo spettacolo, il dibattito, la comicità e tanti approfondimenti scientifici che hanno offerto al pubblico uno spaccato sugli aspetti sociali e storici della follia e al contempo su quelli distruttivi e creativi di essa. È con questa ambizione che è tornata la seconda edizione nazionale di “FolleMente Festival”, la fortunata iniziativa ideata dallo scrittore Marcello Veneziani che si è svolta a Teramo dal 23 al 25 settembre con due ospiti d’eccezione Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, due tra i più apprezzati e popolari personaggi della scena italiana impegnati nella tournée teatrale con “Matti da slegare”, spettacolo incentrato sul tema sensibile della malattia mentale e sul complesso percorso di reinserimento sociale. Il festival si è presentato quest’anno in coppia con le “Giornate della Follia”, un qualificato contenitore scientifico organizzato da Polyedra che ha previsto convegni accreditati ECM “firmati” da esperti di settore. Nel corso delle tre giornate all’ Hotel Abruzzi sono state trattate problematiche di grande impatto sociale, dannose per la salute dell’individuo e della collettività, come la solitudine e il suicidio (venerdì 23 settembre), le dipendenze patologiche (sabato 24 settembre), aggressività, violenza e distruttività (domenica 25 settembre). Due sessioni al giorno, la mattina dalle 8.30 alle 13.30 e il pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30.

I PRINCIPALI APPUNTAMENTI: La forte impronta scientifica che ha contraddistinto la seconda edizione è stata abbinata a un imponente cartellone di iniziative pensate per il grande pubblico che è stato accompagnato per mano nell’ approfondimento del tema della follia grazie alla suggestione di performance e spettacoli allestiti all’ interno del centro storico della città di Teramo. Una scelta, quella degli spazi e delle vie centralissime della città, maturata non a caso visto che in quei luoghi si è consumata e inasprita l’alienazione dei cosiddetti “matti” nella società civile, quando l’Ospedale Psichiatrico di Sant’ Antonio Abate aprì le sue porte riversando la fragilità in “strada”. Ed è stata proprio la strada, il palcoscenico privilegiato della performance artistica itinerante messa in scena nel primo giorno della rassegna, venerdì alle 18.30 lungo Corso San Giorgio.

_DSC0246La performance è stata curata da Giuliana Benassi in collaborazione con la compagnia di danza abruzzese Gruppo e-Motion(Direzione Francesca La Cava). artisti della performance: Marco Massarotti  attore di teatro, PierGiuseppe Di Tanno performer, Manolo Perazzi danzatore teramano della compagnia Gruppo e-Motion, Flavia Massimo cantante e violoncellista live electronic.   Con la partecipazione degli studenti del Liceo Coreutico Statale “M.Delfico” di Teramo, diretto dalla Prof.ssa Loredana Di Giampaolo. Il secondo appuntamento è stato alle  21 con “Tregua”, spettacolo di poesia, musica e danza tratto dalle poesie di Miriam De Berardis in sinergia con Laboratorio Danza Mousikee e Associazione La Rondine, in scena al sito archeologico di Largo Porta Madonna.La giornata di sabato 24 settembre si è  incentrata sulla lettura delle opere d’arte come rivelatrici dei segni della malattia mentale grazie a un seminario a cura di Valentina Muzii  a L’Arca, il Laboratorio per le Arti Contemporanee di Largo San Matteo, che per tutta la durata del festival   ha ospitato i quadri della pittrice abruzzese Rita Colaiocco.

DSC_6442

Due vere e proprie “chicche” hanno chiuso domenica il festival. La prima un incontro in programma a L’Arca con due imprenditori tanto creativi, quanto “folli”: P1040262Daniele Kihlgren imprenditore italo-svedese che con il progetto Sextantio ha trasformato un intero borgo in un albergo diffuso e lo psichiatra inventore Claudio Ciaravolo, studioso di leggende metropolitane, esperto di comunicazione virale. La giornalista Pina Manente ha tracciato il filo conduttore tra i due personaggi. In serata presso la Sala Polifunzionale della Provincia, lo spazio è stato lasciato all’ ironia con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta che hanno chiuso il festival con “Risate da slegare”, un’esilarante intervista doppia sul binomio comicità e follia.

_DSC0432LIBERI PENSIERI SULLA FOLLIA: Una sezione della manifestazione, intitolata “Liberi pensieri sulla follia” è stata dedicata alla presentazione frontale di tre libri. In programma tre dialoghi tra gli autori e il pubblico per svelare le pieghe della follia nelle pagine dei volumi chiamati a raccontare rispettivamente la scienza del comportamento nascosta nei capolavori della pittura, la violenza e il fanatismo del terrorismo, ma anche i fantasmi della mente e il delirio che si fa romanzo. Il primo incontro è stato venerdì 23 settembre alle Scuderie Savini con Alfonso Troisi, autore di “La mente dipinta”.  Sabato 24 settembre Corrado De Rosa ha presentato presso i locali di Empatia, “Nella mente di un jihadista”, un volume che ha aperto uno spaccato sulle ricompense psicologiche che lo Stato Islamico offre ai martiri e le motivazioni psicologiche che spingono le persone reclutate ad abbracciare l’Isis. La serata si è conclusa con il cantautore pugliese Luca Mele che si è esibito con il suo brano “Diventerò pazzo” e con un repertorio di canzoni sul tema della follia. Domenica 25 settembre i “liberi pensieri” si sono conclusi con Francesco Cro e “La sindrome del sosia” ancora alle Scuderie Savini.

“FolleMente Festival & Giornate della Follia” sono  stati realizzati con il contributo della Fondazione Tercas. Organizzazione:  Cooperativa 3M e Polyedra in collaborazione con la Neo Comunicazione di Teramo. Con il patrocinio di: Città di Teramo, Ausl di Teramo, Università degli Studi di Teramo, Provincia di Teramo, Regione Abruzzo, Museo della Follia. Direzione artistica FolleMente Festival: Gianluca Veneziani, Neo Comunicazione. Si ringraziano per la collaborazione: Gruppo e-Motion, ACS Abruzzo, Laboratorio Danza Mousike, Ass.ne La Rondine, Scuderie Savini, Empatia, Tenuta Cerulli Spinozzi, Tenute Acquaviva. Sponsor “Giornate della Follia”: Pfizer, Otsuka, Lundbeck, Angelini, FB Health, Revalfarma.

FacebookTwitterGoogle+Pinterest